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Neonato salvato in tempo, lo allattavano con latte di mandorle | Il motivo è assurdo

Vicenda incredibile quella che stava per costare la vita a un neonato. L’hanno salvato appena in tempo: ecco cosa gli è successo

Curare un neonato è un’operazione delicata quanto, per certi versi, innata. Soprattutto la madre, che lo porta in grembo per nove mesi, quando ha finalmente tra le braccia il suo bambino prova una sensazione unica, arricchita dalla magia dell’allattamento al seno.

Neonato salvato per un pelo (solonotizie24.it)

Non è sempre facile, però, riuscire ad alimentare e a crescere un bambino nel modo corretto. Difficoltà fisiche o psicologiche della madre o del padre e condizioni particolari possono creare parecchi problemi, al punto tale che la salute del neonato può essere a rischio.

Nelle ultime ore, in Italia, un neonato è stato salvato a pelo: stava sempre male e il suo peso calava costantemente. Ecco cosa l’ha messo a rischio.

Neonato alimentato con latte di mandorla: poteva morire

Ad intervenire e salvare il piccolo è stata una nutrizionista pediatrica, Maria Chaparro, la quale ha curato il bambino e ne ha subito capito le problematiche. Magro, debilitato e con un vomito costante e incessabile, si è scoperto che il piccolo soffriva di chetoacidosi diabetica, una complicanza potenzialmente mortale. Questa si verifica quando il corpo inizia a scomporre gli acidi grassi per produrre energia, rilasciando chetoni e rendendo il sangue molto acido.

Quando il piccolo è arrivato in cura dalla dottoressa, lei ha capito subito il motivo del suo stato di salute: aveva semplicemente molta fame. Fino a quel momento, infatti, era stato alimentato non con il latte materno (o il suo sostitutivo in formula) ma con il latte vegetale di mandorla. La scelta è stata presa dai genitori del piccolo sulla base di ricerche effettuate online, senza un consulto medico o pediatrico.

Neonato alimentato con il latte di mandorla (solonotizie24.it)

Dopo alcuni giorni di alimentazione corretta, il piccolo ha iniziato a prendere peso e a guarire dalla sua condizione di chetoacidosi diabetica. Il latte materno è infatti fondamentale per i lattanti, poiché si tratta dell’unico alimento che il loro sistema digerente è in grado di digerire e assimilare correttamente. “Quanto a volte arrivano in profondità nella nostra cultura questi messaggi dietetici, e li ascoltiamo e talvolta li utilizziamo anche per i nostri figli” ha detto la dottoressa che ha salvato il neonato, sottolineando l’importanza dell’informazione corretta e sostenuta da prove scientifiche. Secondo l’American Academy of Pediatrics, il latte materno è del tutto insostituibile e neanche quello vaccino ha le sue stesse caratteristiche.

Giulia Belotti

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