Il famigerato astrologo Nostradamus avrebbe predetto delle sventure anche per il prossimo anno: ecco cosa ci attenderebbe.
Il web è pieno di profeti di sventura, di sedicenti veggenti che si dicono in grado di prevedere la fine dei tempi. Per fortuna nostra nella maggior parte dei casi si tratta di millantatori o di studiosi che hanno fatto male i calcoli. Solo nell’epoca dell’internet a banda larga, infatti, la fine della vita umana sulla terra viene predetta almeno una ventina di volte all’anno.
La medesima astrazione e interpretazione può essere fatta con i testi di Nostradamus. L’astrologo francese vissuto nel 1500 è divenuto noto in tutto il mondo poiché alcune delle sue profezie sembra si siano avverate in un modo o nell’altro. Nel suo lavoro certosino di preveggenza, il nostro si era spinto in là con gli anni, fino a scrivere previsioni che riguardano i giorni nostri.
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In realtà nelle quartine “profetiche” non vi è alcun riferimento preciso, non esistono quasi date legate agli eventi e quando vi sono, gli eventi descritti non si sono mai verificati. Esempi ne sono la persecuzione religiosa prevista per il 1792 e la catastrofe che si sarebbe dovuta verificare nel 1999. Dagli studi fatti nei secoli successivi sul manoscritto è emerso che le profezie non sono altro che un adattamento di elementi escatologici presi dalla Bibbia e da altri libri sacri.
Sappiamo che le profezie si estendono sino al 3797, ma è spiegato nel libro che quella data non coincide con la fine del mondo. E’ dunque probabile che vi siano delle profezie anche per il 2022 e secondo alcuni risiedono in delle terzine ben precise che di seguito vi andremo ad illustrare:
Di sangue e fame maggiore calamità / Sette volte appreste alla spiaggia marina/ Monech di fame, luogo preso, prigionia/Sotto il clima babilonese opposto / Grande sarà senza effusione/I templi sacri del primo stile romano / Rifiuteranno le fondamenta della Dea/Tutt’intorno alla grande Città / Saranno i soldati alloggiati dai campi e dalle città/L’improvvisa morte del primo personaggio / Porterà un cambiamento e potrà porre un altro personaggio nel regno/Verso la mezza siccità estrema / Nella profondità dell’Asia diranno terremoto.
Le prime due frasi dovrebbero essere un presagio di guerre che contribuiranno a generare morte e ad affamare i popoli coinvolti. Mentre la frase sul “Clima Babilonese” viene interpretata come la possibilità che i cambiamenti climatici possano portare a delle guerre per la conquista di risorse primarie. Gli studiosi ritengono che la parte sui “Templi Romani” sia invece riferito all’invasione della Francia e all’assedio di Parigi (la grande città). Mentre il primo personaggio secondo loro potrebbe essere il dittatore coreano Kim Jong-un e la frase dunque profetizzerebbe la sua morte. L’ultima frase, infine, dovrebbe preannunciare un terremoto disastroso in Giappone.
Come potete vedere non solo non ci sono date precise, ma nemmeno riferimenti diretti né a livello nominale né a livello geografico. Semplice in questo modo attribuire a questo o quell’altro la profezia e far crescere il mito di un uomo che probabilmente si è solo dilettato a prendere in prestito degli elementi da vari testi sacri per creare una propria escatologia.
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