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Il dolore di Nino D’Angelo: “Quando sono tornato, ho visto che non c’era più”

Nino D’Angelo non è riuscito a trattenere le lacrime, durante un evento a San Pietro a Patierno, suo quartiere d’origine. Ecco le parole del cantante napoletano.

Le parole di Nino D’Angelo

Una giornata di festa in cui non sono mancati momenti davvero commoventi. E non poteva essere altrimenti per Nino D’Angelo, tornato nella sua San Pietro a Patierno per festeggiare insieme al suo quartiere il murales di Jorit. Un dipinto enorme, che lo immortala con quel caschetto biondo che ha fatto la storia della musica napoletana. Questa inaugurazione si sarebbe dovuta tenere mesi fa ma è stata più volte rimandata causa Covid. Nella giornata di venerdì il cantante è tornato nel suo quartiere, lì dove iniziò tutto. Una carriera costruita passo dopo passo, successo dopo successo, fino ai maggiori palchi nazionali. L’artista non è riuscito a trattenere le lacrime: ha rivelato che, di tanto in tanto, di notte, torna nel quartiere per rivedere i suoi luoghi dell’infanzia.

Ma non tutti questi luoghi a lui cari sono sopravvissuti, come ha raccontato lo stesso Nino D’Angelo dal palco alla folla. La casa in cui è nato e cresciuto, infatti, non esiste più. Una situazione che lo ha addolorato molto, considerando il legame affettivo che ha sempre avuto con la sua terra. Ha raccontato Nino D’Angelo: “Scusate il momento d’emozione, io manco da tanti anni qua a San Pietro a Patierno. Volevo dirvi che nonostante io manchi da tanti anni questo quartiere è sempre nel mio cuore. E la cosa più brutta è stata non vedere la casa dove sono nato perché l’avevano buttata giù, per me è stato un momento doloroso. Però io quando passo di qua vi sento dentro de me. Perché io sono fiero di essere nato qua”. 

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Il murales di San Pietro a Patierno

Il cantante ha poi continuato: “Scusate le mie lacrime ma io in quegli attimi ho rivisto la mia infanzia e Gaetano ha prevalso su Nino. Grazie ancora Popolo di San Pietro a Patierno, quartiere del mio sangue”.

All’evento, che si è tenuto in Piazza Guarino dove è possibile ammirare l’opera di Jorit, ha partecipato davvero quasi tutto il quartiere. Ha concluso Nino D’Angelo: Ho imparato tanto in questi quartieri che sono da sempre abbandonati. San Pietro a Patierno è un’ingiustizia italiana, nascosta, è una vera periferia. San Pietro è un muro chiuso da quando io sono nato”. 

Marco Signorini

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