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Sean Connery aveva la demenza senile: la confessione della moglie

L’attore si è spento ieri a 90 anni. La moglie Micheline Roquebrune racconta la verità

Sean Connery, aveva 90 anni

Da un po’ di tempo a questa parte si vociferava che Sean Connery non stava bene. Non qualche semplice acciacco dovuto all’età, ma una malattia mentale. C’è chi parlava di Alzheimer. Ma la verità sulla malattia di Sean Connery la racconta oggi sua moglie Micheline Roquebrune che gli è stata accanto negli ultimi 45 anni.

L’attore è venuto a mancare ieri nel sonno circondato dalla sua famiglia nella villa a Nassau alle Bahamas. Il grande attore, icona indiscussa del cinema dell’ultimo secolo, uomo affascinante di una bellezza senza tempo soffriva da qualche anno di demenza senile.

“Era affetto da una demenza che ha avuto davvero un effetto negativo su di lui – ha raccontato la moglie al tabloid inglese The Mail on Sunday –  Sean era meraviglioso e abbiamo avuto una vita meravigliosa insieme. Sarà molto difficile senza di lui, lo so. Ma non poteva andare avanti per sempre e lui se n’è andato pacificamente. Almeno è morto nel sonno ed era molto tranquillo. Sono stata con lui tutto il tempo. Questo è quello che voleva”.

Anche il figlio Jason Connery racconta alla BBC che il padre non stava bene da un po’ di tempo. “E’ stato un duro colpo anche se mio padre non stava bene da tempo. E’ un giorno triste per tutti coloro che conoscevano e amavano mio padre e una triste perdita per tutte le persone in tutto il mondo che hanno apprezzato le sue meravigliose capacità di attore”.

Cos’è la demenza senile che aveva Sean Connery

La demenza non è di per sé una malattia specifica, ma è un termine generale con il quale si descrivono una serie di sintomi: il declino della memoria a breve e a lungo termine e il progressivo deterioramento di altre capacità intellettive. Il termine senile in realtà è sbagliato: in precedenza si riteneva che la demenza accompagnasse solo l’invecchiamento, ma non è così. La demenza più diffusa è il morbo di Alzheimer seguito dalla demenza post ictus.

Le cause della demenza vanno ricercate in danni subiti dalle cellule cerebrali. Nel caso dell’Alzheimer è un eccesso di un determinato tipo di proteine a impedire la corretta comunicazione fra le cellule e farle restare sane. Le prime ad essere danneggiate sono quelle dell’ippocampo responsabile della memoria e dell’apprendimento. E’ per questo che il primo sintomo pià evidente dell’Alzheimer è la perdita di memoria.

I medici attraverso l’anamnesi, esame obiettivo, valutando comportamenti e forme di pensiero possono stabilire con sufficiente certezza se il paziente soffre di demenza. Più difficile diagnosticare il tipo in quanto molti sintomi possono sovrapporsi. Servono più specialisti per definire la tipologia di demenza.

Cinzia Zadro

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