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Siti scommesse online, Guardia di Finanza sventa truffa internazionale

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Il settore dei siti scommesse online è salito alla ribalta delle cronache giudiziarie nei giorni scorsi dopo che in Italia la Guardia di Finanza ha messo fine ad una truffa internazionale con a capo una banda che proponeva falsi investimenti nel settore. Grazie ad una operazione della GdF che è partita da Trento, i soggetti smascherati, che ora sono indagati per truffa, sono infatti ben sette.

Di questi, secondo quanto è stato riportato da trentotoday.it, tre sono stati fermati in Trentino dove, in alberghi di lusso, si tenevano delle conferenze finalizzate a raggirare gli investitori. A quanto pare sarebbero una settantina gli investitori raggirati e provenienti non solo dal Trentino Alto Adige, ma anche dalla Lombardia, dalla Regione Veneto e dall’Emilia-Romagna.

In base alle ricostruzioni, a mettere in piedi una struttura piramidale sarebbe stato un distinto signore portoghese, con la collaborazione di un giovane connazionale, ed altri due complici, un 45enne sempre di nazionalità portoghese, ed un 49enne nato invece in Nuova Zelanda.

Per questo si parla di truffa internazionale nella quale sarebbero coinvolti pure tre complici di nazionalità italiana, un ex direttore di banca, un promotore finanziario ed un immobiliarista. Proprio i tre complici ‘locali’, come sopra accennato, avevano il compito di organizzare in Trentino delle conferenze e delle riunioni presso famosi hotel al fine di proporre gli investimenti in siti Internet di scommesse online.

In realtà le due menti della truffa, ovverosia i due portoghesi, si sono poi dileguate con il bottino, ma ciò nonostante la Guardia di Finanza nello sgominare la banda è comunque riuscita a sequestrare numerosi beni collegati o riconducibili al sodalizio criminale. Trattasi, nello specifico, di quattro terreni, quattro auto, una villa, una palazzina ed i conti correnti di cinque società aventi a che fare con la truffa in accordo con le indagini che sono state condotte dai militari.

Alle persone raggirate venivano proposti investimenti, in società titolari di siti Internet di scommesse sportive online, da un minimo di 2 mila euro ad un massimo di ben 300 mila euro. I truffatori garantivano per l’investimento ritorni su base mensile pari all’8-10% del capitale investito, ma niente di tutto ciò era vero. Nella rete dei truffatori, con la speranza di ottenere grossi guadagni, sono così finiti non solo imprenditori, e tra questi ingegneri, albergatori, titolari di imprese edili e ristoratori, ma anche pensionati, parrucchieri e dipendenti di supermercati.

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