Home Senza categoria Un po’ di storia di Senigallia

Un po’ di storia di Senigallia

18
0
SHARE

La storia di Senigallia affonda le radici in tempi lontani: sin da quando la città fu fondata, nel IV secolo avanti Cristo, dai Galli Senoni con il nome di Sena Gallica. In seguito Senigallia costituì la prima colonia sull’Adriatico dei Romani: nel 207 avanti Cristo, per esempio, i consoli Nerone e Salinatore partirono proprio da qui per andare a combattere contro i Cartaginesi. Non sempre, tuttavia, le cose andavano bene: basti pensare alla devastazione che fu compiuta da Pompeo, luogotenente di Silla, e al destino simile che la città ebbe anche per colpa di Alarico e di Liutprando, il quale dopo averla occupata decise di raderla al suolo e di ricostruirla.

Insomma, chi oggi ha la fortuna di soggiornare in una stanza di hotel a Senigallia deve essere consapevole di trovarsi in un luogo in cui si è scritta la storia: una storia che è proseguita nel Medio Evo, quando ad assumere il controllo di Senigallia è stata la Chiesa, prima che a distruggerla ci pensasse Manfredi di Sicilia, forse preoccupato per il suo fiorente sviluppo. Nel 1280, un altro colpo di grazia fu quello inferto da Guido da Montefeltro, con una violenza tale da meritare persino una menzione da parte di Dante Alighieri. Eppure Senigallia è sempre stata in grado di risollevarsi e di ricominciare da zero, fino a quando sono arrivati, da queste parti, i Della Rovere.

Sotto questa signoria la città ha avuto modo di registrare un periodo di grande benessere, anche con la complicità della Fiera, un evento avviato nel XIII secolo e che, un paio di secoli più tardi, era capace di attirare fino a 50mila compratori in arrivo da ogni parte d’Italia. La prosperità è proseguita fino al Settecento: oggi possiamo ammirare numerose testimonianze storiche di quel periodo, tra edifici di pregio e monumenti di valore storico come quelli di cui si parla su www.goodmarche.com.

Che cosa vedere a Senigallia

Uno degli edifici più interessanti sia dal punto di vista storico che dal punto di vista artistico è, per esempio, la Rocca Roveresca, che si presenta come un apprezzabile esempio di architettura militare rinascimentale. A progettarla fu, nella seconda metà del XV secolo, Baccio Pontelli, che decise di optare per delle torri di grandi dimensioni e di forma cilindrica a circondare una costruzione con la pianta quadrata che prevedeva di integrare fortificazioni di epoche precedenti. Oggi meritano di essere visitati soprattutto i camminamenti e i sotterranei, anche se si dimostrano altrettanto piacevoli le decorazioni delle sale, che fanno venire in mente il Palazzo Ducale di Urbino.

Un altro monumento imperdibile a Senigallia è il Duomo settecentesco, che al proprio interno accoglie i dipinti del Corvi e opere d’arte del Ramazzani, del Barocci e di molti altri maestri. Costruito dai Gesuiti, il Duomo accoglie il sarcofago di San Gaudenzio, una reliquia storica che risale al 1100. Infine, un ulteriore luogo cardine della città marchigiana è il Palazzo Mastai, dove venne al mondo Giovanni Maria Mastai Ferretti, destinato a diventare pontefice con il nome di Pio IX: ecco perché oggi ospita il Museo Pio IX, con documenti artistici e testimonianze religiose di grande valore.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here