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Caccia all’orso a Trento: massima pericolosità

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Qualche giorno fa, un idraulico di settant’anni era a passeggio nei laghi quando un orso (Kj2) ha aggredito l’uomo. Secondi gli esperti l’orso avrebbe già colpito nel 2015, per questo il presidente Rossi decide di firmare l’ordinanza di “Pericolosità massima”.

Oggi sono circa trenta i forestali che sono sulle tracce dell’animale. A più o meno trentasei ore dall’aggressione, Ugo Rossi, governatore della Provincia di Trento, ha firmato l’ordinanza urgente. Tale ordinanza consentirà di identificare e poi trasportare l’orso in un recinto fuori città.

Sul luogo dell’aggressione ci sono da giorni pattuglie di forestali con l’incarico di avvertire turisti ed escursionisti della pericolosità dell’orso, mentre altre persone con cani stanno battendo i boschi alla ricerca forsennata.

I primi sospetti fanno credere che si tratti un’orsa di circa 15 anni, pesante più o meno 133 chili con nome in codice Kj2. È ricercata dai forestali dal 2015 per un’aggressione avvenuta nel giugno dello stesso anno. I sospetti si potranno concretizzare soltanto con un test eseguito sui peli che sono stati ritrovati sul luogo dell’aggressione: un sentiero tra il lago Terlago e il Lago Lamar.

Catturare una specie protetta come l’orso è un’operazione davvero complessa poiché ci sono delle specifiche regole da rispettare definite dal Ministero per l’Ambiente in accordo con le Regioni. Ad esempio, le squadre formate per la cattura devono essere di quattro uomini, e tra di esse deve esserci:

  • Un operatore addestrato all’uso di fucili per la telenarcosi;
  • Un veterinario;
  • Un conduttore di cane addestrato alle attività contro gli “orsi problematici” . La Regione di Trento ha scelto cani di razza Laika specie della zona artica;
  • Un forestale con fucile tradizionale (per garantire la sicurezza).

Le regole sanciscono che l’utilizzo di proiettili anestetici si possono impiegare soltanto quando si è molto vicini all’orso ed è, inoltre, vietato sparare un anestetico ad un orso che potrebbe mettere in pericolo se stesso o altre persone. Le ricerche sono ancora aperte.