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Troppi bimbi non tedeschi negli asili, scatta il diktat

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Discriminazione tra i banchi di scuola in Alto Adige, ed in particolare a Bolzano, dove ci sarebbero infatti, delle sezioni di asili in lingua tedesca, ma di fatto non ci sarebbe tra gli iscritti alcun bambino tedesco. In particolare, a Merano una sezione di 14 bambini sarebbe stata presa di mira piuttosto da famiglie di migranti e italiani, ma invece nessuno tra loro sarebbe tedesco e di conseguenza, secondo il quotidiano Dolomiten, sarebbe davvero assurdo continuare a mantenere la spesa per questo tipo di investimento quando poi, soltanto i migranti italiani potrebbero prendere parte a questo tipo di lezioni.

È proprio per questo motivo, che secondo quanto descritto anche a livello locale l’assessore al ramo avrebbe deciso di presentare in giunta, un pacchetto che avrebbe come scopo la riduzione degli investimenti rispetto alle sezioni in lingua tedesca, per i bambini. Infatti, chi non è di lingua tedesca non potrebbe avere diritto allo studio anche di questo idioma e questo perché, non sarebbe opportuno continuare su questa strada. Sarà anche ridotto il numero di bimbi non tedeschi che potranno accedere a queste sezioni.

La Svp di Merano, ha anche deciso di indire una campagna di sensibilizzazione, rivolte ai genitori che non parlano tedesco in modo tale da impedirgli di scrivere i loro figli in asili che siano tedeschi. Anche il sindacato di lingua tedesca, però è intervenuto sulla vicenda sottolineando come sia importante il diritto di usare la lingua tedesca anche negli asili ed infatti, dovrebbe essere garantito l’uso di questa lingua soprattutto nelle scuole, rivolte ai più piccoli. Invece, il problema sarebbe che nelle sezioni di lingua tedesca, non si potrebbe parlare nell’idioma prescelto ma la situazione sarebbe molto più incasinata, vista la presenza di anno in anno, di migranti e di italiani.

Il sindacato Asgb ha chiesto quindi una rapida soluzione del problema, cercando anche di stabilizzare la vicenda intervenendo direttamente sulle famiglie che quindi, dovrebbero evitare di iscrivere i loro figli non tedeschi negli asili. La questione destinata a far discutere soprattutto, in quanto si parla di bambini e non semplicemente di numeri, che possono essere tagliati Lia a prescindere. Intanto, la vicenda sarà discussa nell’ambito della prossima giunta comunale, così come proposto dall’assessore che si occupa delle politiche scolastiche sul territorio. La situazione riguarda in generale tutto l’Alto Adige, ma i casi più eclatanti sono quelli di Merano ed anche di altre città della provincia di Bolzano, che stanno affrontando la problematica con vivo interesse.