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I carabinieri fanno saltare il matrimonio combinato, sposa denunciata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

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Il fenomeno dei matrimoni combinati e fasulli, nati con il solo scopo di far ottenere la cittadinanza italiana a cittadini stranieri, continua senza soste in tutto il territorio nazionale e questa volta però è andata male ai protagonisti di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria che sono stati bloccati proprio in fragranza dai carabinieri della locale stazione. L’accusa mossa è quella di aver effettuato un matrimonio combinato solo con lo scopo di ottenere la cittadinanza italiana e per questo, prima che arrivasse il fatidico “lo voglio”, i carabinieri hanno subito fermato la cerimonia impedendo il reato. Le nozze stavano per essere celebrate tra un 32enne di origine marocchina, che era stato colpito da un decreto di espulsione già in diverse occasioni. La sposa era invece una ventisettenne di Casale Monferrato, disoccupata che già in altri casi era stata denunciata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma poi si era nuovamente resa disponibile per un matrimonio di questo tipo che ha subito insospettito le forze dell’ordine e la procura competente. I carabinieri quindi sono andati al Comune e hanno fatto irruzione nella sala, dove si sarebbe dovuto svolgere il matrimonio ma piuttosto, hanno portato con se lo sposo accompagnandolo al centro immigrazione di Torino. La donna a metà giugno, aveva chiesto di mettere in campo delle pratiche per un matrimonio civile, però visti i suoi precedenti, era stato lo stesso ufficio anagrafe ad insospettirsi e per questo erano stati avvertiti i carabinieri della locale stazione che di concerto con la Procura, hanno accertato l’esistenza di una serie di decreti discussione ai danni di questo cittadino di origini marocchine, che non poteva quindi più restare sul territorio nazionale se non proprio con un matrimonio o con altri tipi di permessi, che finora non aveva avuto. Quando i carabinieri sono arrivati nella sala matrimoni, la sorpresa non è stata poi così grande neanche, per gli interessati che a quanto pare ci avevano provato ma di fatto non ci sono riusciti e quindi il matrimonio combinato è saltato mentre per il marocchino è scattato il decreto di espulsione. La donna è stata nuovamente denunciata, sempre per il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e quindi adesso, dovrà cercare di chiarire la sua posizione per evitare guai peggiori da un punto di vista penale. Intanto nell’ultimo periodo ma più in generale a cavallo dell’ultimo biennio, continuano senza sosta i controlli relativi al fenomeno dei matrimoni combinati con lo scopo di favoreggiare l’emigrazione clandestina.