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Coltivava marijuana nel suo palazzo, arrestato noto genetista

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È stato scoperto a coltivare marijuana un genetista di Rimini. In pratica, il biologo che è un noto genetista molecolare, coltivava marijuana sul terrazzo della sua abitazione ed anche utilizzando lo spazio del giardino condominiale comune a tutti gli inquilini. La scoperta questa mattina a seguito dell’indagine coordinata dalla squadra mobile di Rimini, su indicazione della Procura e del pm Davide Ercolani. Il 45enne di Rimini è un noto professionista conosciuto a livello internazionale per aver effettuato una serie di esami e studi, relativamente al DNA. Il biologo riminese infatti è responsabile di alcuni laboratori che si occupano della procreazione mediamente assistita, ed è molto famoso nel suo settore. Il noto professionista esperto di genetica molecolare è anche dirigente biologo degli ospedali Marche Nord. L’arresto è avvenuto questa mattina, all’alba, da parte della squadra mobile di Rimini che ha trovato l’uomo in possesso di 12 piante di marijuana. Le piantine erano state posizionate nel giardino del condominio e poi, ne aveva altri vasi in coltivazione sul terrazzo della sua casa. Nell’appartamento del 45enne è stato anche trovato un ingente quantitativo di semi ed una decina di grammi di marijuana, che erano stati già prontamente essiccati grazie all’aiuto ed al supporto di lampade al neon e al sodio, utilizzata proprio per velocizzare la coltivazione della sostanza stupefacente. Il biologo inoltre, durante la perquisizione non è stato trovato in possesso di strumenti volti al confezionamento, oppure alla vendita di sostanze stupefacenti e di conseguenza, non gli è stato contestato il reato di spaccio, ma soltanto quello di possesso e coltivazione illegale di sostanze stupefacenti. Per questo motivo, quindi, per il 45enne incensurato è scattato l’arresto ma quantomeno, nonostante la quantità, si presuppone che la droga fosse destinata esclusivamente all’uso personale. Nelle prossime ore, il noto genetista sarà ascoltato dal giudice per le indagini preliminari e sarà anche giudicato con il rito direttissimo, insieme alla presenza del suo avvocato Andrea Muratori, che dovrà chiarire la posizione del cliente scoperto come un insospettabile coltivatore di marijuana. Il lavoro del professionista era stato seguito a livello internazionale, su molte riviste del settore e l’arresto questa mattina, è stato come un fulmine a ciel sereno per la sua brillante carriera che non lasciava certamente presagire un segreto così imponente che ha messo a rischio anche i condomini del suo stesso palazzo, che si erano trovati a diventare a loro insaputa coltivatori di sostanza stupefacente non facendone uso.