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Sgominato il gruppo criminale che agiva tra Campania, Nord e Centro Italia Italia, 16 arresti: sequestrati beni per 700 milioni di euro

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Questa mattina alle prime luci dell’alba gli uomini della Guardia di Finanza di Bologna, di concerto con la Dda della Procura di Napoli, hanno dato il via a numerose misure cautelari personali che sono state disposte dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Dda. Infatti, il nucleo della Guardia di Finanza di Bologna, con lo Scico di Roma e il comando provinciale di Napoli hanno messo in campo la maxi operazione che ha portato a sgominare gli affari di un gruppo criminale che agiva a cavallo trovare province e regioni italiane. A coordinare le indagini, anche la polizia tributaria della Guardia di Finanza, che ha seguito proprio il flusso monetario per cercare di sgominare questa gang legata a diversi clan camorristici. Gli arresti e le perquisizioni sono avvenuti a Bologna ma anche a Napoli, Roma e in altre città delle regioni Abruzzo, Sardegna, Lombardia, Umbria, Lazio ed Emilia Romagna. A finire nella rete, anche un direttore di banca bolognese che avrebbe avuto un ruolo di primo piano rispetto agli altri 15 componenti della gang che questa mattina hanno ricevuto l’ordinanza per la comunicazione circa le misure di custodia cautelare personale ricevute su ordine della Procura di Bologna. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti in un minuzioso lavoro di indagine, sarebbero numerosi gli illeciti effettuati, partendo con la base fissata prevalentemente in Campania. In particolare, grazie anche all’aiuto del direttore di banca Bolognese il gruppo si occupava di una serie di investimenti immobiliari ed inoltre, aveva una base stabile per le truffe alle assicurazioni. Inutile negare che nel corso degli anni, e attraverso praticamente il consolidamento territoriale suddiviso in varie regioni italiane, il gruppo criminale scoperto dal nucleo polizia tributaria della Guardia di Finanza di Bologna, era riuscito a creare un patrimonio davvero ingente.

Non a caso questa mattina, nel corso dell’attività di arresto, la Guardia di Finanza ha anche eseguito il sequestro preventivo di un ingente patrimonio che aveva un valore complessivo che si aggira intorno ai 700 milioni di euro. Infatti, sono stati posti sotto chiave appartamenti, ville quote societarie e anche oggetti personali di valore molto alto, nonché automobili di grossa cilindrata e barche. Intanto, l’inchiesta continua senza sosta per sgominare in ogni angolo la rete che arriva incancrenito il settore immobiliare e anche quello delle assicurazioni. Gli arresti sono iniziati all’alba di oggi ed in particolare sono 16 le misure cautelari personali emesse su ordine della Procura di Bologna, mentre sono una decina gli altri finiti sotto inchiesta.