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Scontro tra Renzi e l’Unione Europea sul deficit economico, ma Padoan frena

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Area tesa nel governo italiano per i continui interventi del segretario del Pd, Matteo Renzi che alimenta lo scontro con l’Unione Europea, mentre invece l’atteggiamento del governo Gentiloni è quello di mantenere un profilo un po’ più basso. Le dichiarazioni di Renzi rispetto al fatto che alla fine, l’Unione Europea dovrà abbassare la cresta nei confronti dell’Italia perché si sta muovendo una battaglia per la flessibilità, non sono proprio piaciute al ministro dell’Economia Padovan che al termine della Ecofin, ha sottolineato come il governo avrà come scopo quello di cercare di mantenere gli equilibri dell’Unione Europea ed in più dovrà fare tutto il possibile per seguire la direzione giusta e garantire una crescita più elevata ed un debito meno forte. È proprio per questo motivo che lo scontro si è acceso in quanto Renzi, invece, è la ricerca di una flessibilità e incalza affinché venga ricercata anche da parte del governo, così come era stata data in passato per circa 20 miliardi. Si tratta di una partita che secondo lui potrebbe essere vinta ma che invece Padoan non vuole combattere.

Quando si parla di deficit Unione europea, Renzi invece si dice molto ottimista, addirittura parla di “un film già visto”, perché già in passato l’aveva vinta. Del resto lo stesso Renzi aveva parlato dell’importanza di tornare ai parametri di Maastricht, con il deficit al 2,9%. Ieri nell’intervista in una radio nazionale, aveva spiegato come qualora fosse accettata e lo sarebbe sicuramente, questa proposta andrebbe a vantaggio di tutti gli italiani garantendo un abbassamento di 30 miliardi di tasse. Secondo l’ex premier, sarebbe sicuramente un modo per cercare di muoversi nella direzione di una pressione fiscale in meno imponente, proprio nell’ottica degli interventi effettuati come il bonus degli 80 euro oppure l’abolizione dell’Imu.

Invece per quanto concerne Padovan, i punti di vista sono un po’ diversi perché secondo il ministro dell’Economia bisogna procedere lentamente cercando di seguire la giusta direzione. Infatti, Padovan parla del fatto che la legge di bilancio, stilata dal governo in carica, debba partire dai dati che hanno a che fare con il Def di aprile, ma saranno anche aggiornati seguendo le normative previste dall’Unione Europea. Gli animi si sono anche un po’ agitati quando nel corso della conferenza stampa di ieri è stato chiesto un commento al ministro rispetto alle parole di Renzi. Il membro in carica nel governo Gentiloni però, ha deciso che avrebbe risposto solo ai commenti fatti internamente all’attuale gestione governativa.