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Decreto legge su piercing e tatuaggi, verso il divieto per i minori: ecco i dettagli della nuova proposta

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Sono oltre tre mesi che tra camera e Senato si perde molto tempo per quanto riguarda il decreto sui tatuaggi che il governo aveva deciso di emettere, parlando anche di una certa fretta, che poi di fatto non è mai stata confermata. Infatti, si era deciso di discutere nella camera la normativa sul divieto di tatuaggi e piercing per coloro al di sotto dei 16 anni. Però c’è da dire che dopo tre mesi rispetto alla via dell’esame la normativa si è completamente arenato in Parlamento e sebbene fosse richiesto nel breve periodo il regolamento per un settore che conta circa 160 mila addetti, c’è da dire che ad oggi viene solo da chiedersi che fine abbia fatto questo decreto, che a dire il vero sembra essere completamente stato dimenticato e ignorato dall’agenda setting politica del governo italiano. La normativa rispetto ai tatuaggi, infatti risale al 1990, così come anche quella del piercing che di fatto viene inglobata nella stessa categoria. A partire dallo scorso 31 marzo in Parlamento era partito l’iter per approvare un nuovo regolamento in grado di riformare il settore che ha migliaia di addetti ed imprese che necessitano di avere il nuovo atto di indirizzo, per riuscire a uniformarsi e aggiornarsi rispetto ai tempi, che sono decisamente cambiati dal 1990, ad oggi. Dell’avvio della discussione, sono state numerose le proposte di legge avanzate, ma fino adesso non c’è stata una vera e propria attività conoscitiva che abbia dato dei risultati.

Le proposte principali sulla nuova normativa sui tatuaggi riguardano l’importanza del rispetto delle misure igieniche nonché quelle relative all’educazione sanitaria di sicurezza e alla prevenzione. Inoltre, è stata anche avanzata l’ipotesi di divieto delle esecuzioni di tatuaggi e piercing se non quello sull’orecchio per i minori di 18 anni a meno che non ci sia un consenso informato firmato da parte dei genitori. Poi è stata anche regolamentata la formazione e la qualificazione professionale, che l’operatore di tatuaggi e piercing deve eseguire e perciò deve essere eseguito l’esame teorico- pratico, oltre anche allo svolgimento di un corso regionale che deve durare almeno due anni e avere 600 ore di formazione generale. Chi invece ha già intrapreso questo settore dovrà comunque informarsi secondo i corsi regionali che dovranno essere organizzate. Ovviamente, si tratta solo di una proposta in quanto, come già accennato, il disegno di legge si è completamente arenato e di conseguenza, bisognerà attendere prima che la situazione possa sbloccarsi e si possano trovare soluzioni in grado di aiutare.