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Assolda un killer per ammazzare il compagno, arrestata dopo 15 anni

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Una storia incredibile quella avvenuta a Catania per cui una donna, Barbara Bregamo, di 43 anni, è stata arrestata questa mattina da parte dei carabinieri della provincia siciliana. Secondo l’accusa, infatti la donna, con la complicità di altre persone, avrebbe assoldato un killer per uccidere attraverso un’iniezione letale nel 2002, il suo compagno. Sembrerebbe che, fino a qualche tempo fa, si pensava che un imprenditore catanese, Santo Giuffrida di 60 anni, fosse morto per un infarto quando invece poi, dalle indagini, era venuto fuori che l’uomo era stato ammazzato su indicazione della sua compagna che aveva deciso di farlo fuori.

Proprio questa mattina è scattata l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catania ed eseguita a Misterbianco. La donna Barbara Bregamo, di 43 anni, quindi 17 anni in meno rispetto al suo ex compagno, probabilmente non aveva saputo trovare altro modo per chiudere la relazione e quindi si era rivolta ad un sicario che avrebbe dovuto uccidere l’uomo con iniezione letale che di fatto, sarebbe stata eseguita il 10 dicembre del 2002, provocando la morte immediata di Santo Giuffrida. Quando il cadavere di l’imprenditore fu trovato, tutti pensarono ad un infarto in quanto comunque l’uomo aveva già dei pregressi problemi cardiaci. Invece poi, è venuta fuori la verità ed infatti la donna è stata arrestata e 3 persone, suoi complici, sono finiti nel mirino della magistratura che ora dovrà fare chiarezza su questa delicata e davvero controversa vicenda.

A fare luce sull’omicidio è arrivato il neo collaboratore di giustizia Luciano Cavallaro, che avrebbe raccontato agli inquirenti che la donna Barbara Bregamo, aveva contattato un sicario appartenente alla criminalità organizzata, proprio con lo scopo di ammazzare il compagno e di cercare di coprire le esatte facendolo sembrare un decesso di tipo naturale.

Il pentito Cavallaro invece, ha deciso di raccontare la verità agli inquirenti e le sue dichiarazioni sono state deputate credibili per i particolari che ha raccontato e soprattutto perché avrebbe spiegato è fornito all’unità investigativa della Procura di Catania tutti gli elementi necessari per verificare questa vicenda, risalente oramai a 15 anni fa. Adesso la 43enne Barbara Bregamo, è accusata di avere ammazzato, assoldando un killer, il suo ex compagno: dovrà chiarire la sua posizione e dimostrare la sua presunta innocenza. A breve sarà ascoltata dal giudice per le indagini preliminari in compagnia del suo avvocato difensore. Stesso discorso anche per gli altri tre arrestati insieme a lei, che rispondono dello stesso reato.