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Ius soli, bufera in aula per l’ok al disegno di legge

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La legge sullo ius soli finalmente riesce ad avere un’accelerata in Senato e mentre Casa Pound continua a protestare e la Lega a dargli man forte, anche all’interno della stanza del Parlamento, sicuramente però il governo sembra intenzionato a portare a termine questo progetto che cambierà in maniera radicale quelli che sono i presupposti per ottenere la cittadinanza italiana. Sebbene la discussione sia arrivata a dei livelli davvero inaccettabili, in aula, addirittura con il ministro Valeria Fedeli, che è stata portata in infermeria per la forte agitazione subita nel corso dell’approvazione, eppure nonostante gli anni molto tesi alla fine il disegno di legge ha ricevuto il suo primo ok nonostante l’idea fatta ben presente da Forza Italia e Movimento 5 Stelle, circa il rischio corso con l’ok di questo decreto legislativo. Secondo i due gruppi politici, infatti questa legge potrebbe troppo facilmente aiutare a riconoscere la cittadinanza italiana a quelli che nascono in Italia e questo potrebbe comportare l’arrivo di molte donne in attesa, proprio con lo scopo di raccogliere la cittadinanza con un escamotage.

I grillini così come anche gli esponenti della Lega Nord hanno deciso quindi di protestare nei confronti di questa norma ed in più addirittura, si è parlato di una possibile sua incostituzionalità. Quando l’interno del Parlamento si è deciso per la votazione, la Lega ha allora subito alzato il livello dello scontro, tanto che il presidente del Senato Piero Grasso è stato costretto a sospendere la seduta temporaneamente e addirittura ha dovuto anche segnalare ad alcuni senatori dei comportamenti rivolti in maniera troppo plateale, come gli insulti di Raffaele Volpi al presidente del Senato. La battaglia sembra destinata a durare anche nei prossimi giorni considerando che nel periodo seguente all’approvazione è subito arrivata anche una nota di protesta da parte della cittadinanza che non sembra particolarmente convinta dell’efficacia di questo decreto e tanti temi che addirittura, potrebbero comportare secondo alcuni dei rischi molto alti.